Anche due reggiani sull’aereo partito ieri, martedì 17 marzo, per portare medicinali a Cuba strozzata dal “bloqueo”.
Dall’Italia, infatti, martedì (con partenza da Roma Fiumicino alle 13,10 e da Milano Malpensa alle 15,55, e arrivo all’aeroporto José Martí de L’Avana previsto per le 21,55) è partito un aereo, lo “European Convoy for Cuba” con l’obiettivo di raggiungere la flotta aerea della “Nuestra América Convoy”, convoglio internazionale di aiuti diretto sull’isola caraibica soffocata da oltre sessant’anni dal blocco commerciale, economico e finanziario imposto dagli Stati Uniti e inasprito da Trump.
Si tratta di una missione umanitaria inserita nel quadro della campagna “Let Cuba Breathe” e promossa da Aicec (Agenzia per l’Interscambio culturale ed economico con Cuba). Gli operatori umanitari europei saliti a bordo del volo italiano si ricongiungeranno poi, dopo 4 giorni, con la “Flotilla”, la flotta marittima in partenza da Cancún, nei Caraibi, il cui arrivo nel porto dell’Avana è previsto per il 21 marzo, dichiarato “Giornata internazionale di solidarietà con Cuba”. Dal 21 al 25 sono previste attività di solidarietà in via di definizione, e per la delegazione europea la ripartenza sarà il 24 (con arrivo il 25). Ogni passeggero della flotta aerea della delegazione europea ha potuto portare con sé due bagagli di medicinali (farmaci essenziali, oncologici e materiale sanitario, fino a un massimo di 20 kg ciascuno), che sono stati raccolti tramite donazioni.
In vista di questa mobilitazione a livello mondiale, Reggio Emilia non è stata a guardare e nei giorni scorsi si è attivata, approntando una rapida raccolta di medicinali. “Lo scopo della missione è portare medicinali e materiale medico all’isola – precisa Alessandro Fontanesi (Comunisti reggiani), tra gli organizzatori della campagna a Reggio -, poiché sta subendo le pesanti ritorsioni da parte dell’amministrazione Trump, che preclude l’approvvigionamento di carburante e medicine al popolo cubano. E anche Reggio Emilia ha fatto la sua parte”.
Alla volta dell’Avana, con i medicinali raccolti, sono partiti due reggiani, un uomo e una donna. “Uno storico militante comunista scandianese e la sua compagna di vita – sottolinea l’attivista -, che però non vogliono ‘farsi pubblicità’, ma attorno ai quali si è mobilitata tutta la nostra provincia in una sola settimana. Con il semplice passaparola sono state raccolte alcune migliaia di euro in medicinali, secondo le indicazioni redatte dal Ministero della salute di Cuba in accordo con l’Aicec”.
Alla raccolta hanno contribuito singoli cittadini, il gruppo ‘Sanitari per Gaza di Reggio’ con “un’importante donazione”, ‘Montagna Antifascista’, medici, farmacisti e “una storica famiglia partigiana di Campegine”. “Una solidarietà commovente – commenta Fontanesi -, spontanea, disinteressata, alla luce della grave crisi economica in cui sono state ridotte le famiglie italiane dalla classe politica europea, forte però di quelle radici profonde che affondano nella storia di Reggio Emilia, dal Vietnam al Mozambico. Anche stavolta Reggio non è rimasta a guardare e non rimarrà in silenzio. I ringraziamenti più sinceri vanno a chi ha contribuito, un vanto per la nostra città, che porta quella medaglia d’oro per la Resistenza che spesso viene dimenticata, salvo per il tornaconto di quella politica che per Cuba non ha mai mosso un dito”.
* FRONTE del DISSENSO – Emilia Romagna
