PER LA PACE, L’EQUILIBRIO ENERGETICO E PER SALERNO – APPELLO

Gli sviluppi recenti della crisi internazionale mostrano che il vero modo in cui l’Occidente collettivo può mantenere la propria egemonia   la guerra, e ciò contemporaneamente su più fronti. Occorre per l’Italia, a partire dalle amministrazioni locali, una nuova classe dirigente all’altezza di un momento tanto drammatico e non una mediocre compagnia di teatranti al servizio di più padroni, che sarà inevitabilmente spazzata via dalla Storia. 

Tutto quanto sta accadendo, dall’Ucraina, all’Iran e a Gaza è frutto dell’imperialismo planetario destabilizzante americano e dell’espansionismo sionista in Medio Oriente a danno degli Stati europei e dell’Italia. 

Come cittadini,

riuniti in una pubblica assemblea per comprendere le autentiche cause del conflitto con l’Iran e valutare le sue inevitabili conseguenze, formuliamo delle considerazioni e proposte che chi siederà nel prossimo Consiglio comunale, sia dai banchi della maggioranza che dell’opposizione dovrà inoltrare al Governo a nome della popolazione del capoluogo e della provincia di Salerno.

In ciò consiste una possibile alternativa alle conseguenze della guerra: 

1) Niente più armi e soldi all’Ucraina.  È fuori di ogni logica, con un razionamento energetico in arrivo, regalare 90 miliardi al regime nazifascista di   Kiev.  Contestualizzazione, delle cause geopolitiche, economiche e strategiche del conflitto in atto mediante adeguate iniziative con studiosi di vaglia senza posizioni pregiudizievoli.

2) Togliere le sanzioni alla Russia e riacquistare il gas russo, data la nuova emergenza bellica e la distruzione degli impianti di produzione del GPL nel Golfo persico.

3) Trattative dirette con l’Iran senza intermediazione dell’UE, che è la principale causa dell’impoverimento sociale del nostro Paese dall’adozione dell’euro in poi.

4) Rinazionalizzazione di ENI ed ENEL, che rimangono le principali aziende di Stato.

5) Abolizione della Borsa elettrica in modo da ottenere un risparmio netto in bolletta del 60% per gli utenti e non una spartizione degli utili tra gli azionisti in spregio agli artt. 41e 42 della Costituzione.

6)  Determinazione con una legge annuale del Parlamento del costo complessivo dell’energia.   

Queste le proposte alle forze politiche, ai candidati, ai cittadini impegnati nell’attuale competizione, nonché a tutti i movimenti   alle forze vive della città, del Fronte del Dissenso e che il F.d.D Campania offre come base di una discussione e di una decisione, secondo quanto emerso dalla pubblica conferenza svoltasi il 17 aprile scorso.

Per i sottoscrittori i punti dirimenti per la partecipazione al voto rimangono quindi scioglimento dell’Unione Europea ed affermazione di una nuova indipendenza nazionale.

Chi concorda è invitato a condividere e ad aderire al presente testo. 

Salerno 17/04/2026                                                                                        

Fronte del Dissenso  Campania

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