FUORI L’ITALIA DALLA GUERRA

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Chiunque abbia a cuore il futuro dell’umanità, chiunque abbia a cuore i valori della libertà, della pace, della fratellanza tra i popoli e della giustizia sociale, chiunque abbia un cuore soffre nel vedere il mondo precipitare verso l’abisso della terza guerra mondiale che potrebbe essere la tomba di ogni civiltà e della stessa vita sulla Terra. Soffre e freme di rabbia davanti al genocidio di Gaza e all’interminabile supplizio subito dal popolo martire palestinese, simbolo degli oppressi che combattono per la propria liberazione e non asserviti all’Impero, bandiera delle nazioni a cui viene impedito di decidere autonomamente il proprio futuro.

In questo fosco e angoscioso contesto, non è consentito restare indifferenti, non è ammissibile farsi da parte, occorre al contrario prendere parte, agire per impedire la fine del mondo. Non è neanche ammissibile restare fermi ad un pacifismo astratto, saltuario, che mette sullo stesso piano le politiche di sterminio dei sionisti e la Resistenza palestinese, subordinato infine ai meschini giochetti dei partiti. La lotta per la pace o è antimperialista e partigiana o non serve a niente. C’è bisogno di una nuova rete di lotta per la pace e contro l’imperialismo, che può prendere forma solo da un risveglio civico di coscienza.

Nella catena di colpevoli che stanno spingendo l’umanità verso il baratro, i principali sono infatti i paesi imperialisti occidentali capeggiati dagli Stati Uniti, disposti a tutto pur di difendere il loro predominio, pur di continuare a saccheggiare le risorse naturali e a rapinare i popoli del sud del mondo. Così ci spieghiamo la guerra all’Iran per tenere soggiogati i popoli del Medio Oriente, l’ennesimo efferato attacco dell’entità sionista al Libano, lo strangolamento di Cuba, l’illegale arresto del Presidente venezuelano Maduro. Così ci spieghiamo l’espansione della NATO, l’uso dell’Ucraina come ariete per piegare la Russia, dividersi le sue ambite ricchezze e dominare l’Eurasia; così ci spieghiamo le vere ragioni dell’imponente piano di riarmo dell’Unione europea per ingaggiare e vincere una guerra frontale con la Russia.

L’Italia, grazie alle decisioni scellerate del servile governo Meloni, fin qui largamente condivise anche dalle opposizioni parlamentari, ha fatto una scelta di campo: avanti con il riarmo europeo, avanti con la NATO, avanti con la guerra; ciò che implica non solo affamare i cittadini per sostenere i costi militari, implica la militarizzazione sociale, l’uso repressivo dello Stato di
polizia rafforzato dall’uso generalizzato di sistemi cibernetici di sorveglianza e profilazione dei cittadini. Le guerre uccidono la pace, la democrazia, la libertà, il benessere materiale e spirituale, mentre l’isteria militarista e suprematista incarognisce le persone per farne macchine assassine telecomandate.

La nostra è una chiamata ad una mobilitazione generale non violenta che, partendo dal basso, dai tanti luoghi della nostra Repubblica sfoci in una grande manifestazione nazionale per il prossimo ottobre a Roma.

No al riarmo e all’esercito europeo!
Per un’Italia indipendente, neutrale in pace con la Russia e con tutti i popoli ribelli!
Non combatteremo sotto le bandiere della NATO e della UE!
Diserzione di massa come fecero i giovani italiani davanti alla chiamata alle armi dei fascisti!
Per la solidarietà con la Palestina e la rottura di ogni rapporto con l’entità sionista!
Pace e lavoro, fuori l’Italia dalla guerra!

FONTE: fuorilitaliadallaguerra.org

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