Nella foto la delegazione del Comitato Asse Antimperialista giunta a Teheran per partecipare alle esequie di Ali Khamenei (da sinistra verso destra: Moreno Pasquinelli, Giulia Bertotto, Fabio Frati, Alessandro De Giuli).
Sono in corso a Teheran i funerali dell’Ayatollah Ali Khamenei, la Guida Suprema che con il proprio martirio è diventata il simbolo della resistenza di un intero Paese.
Khamenei, insieme ai suoi familiari, fu una delle prime vittime del vile attacco della coalizione americano-sionista, il 28 febbraio scorso.
Nell’intenzione di Trump e Netanyahu, la sua uccisione – insieme a quella di alti esponenti del governo e delle forze armate – avrebbe dovuto rappresentare l’inizio della fine per la Repubblica Islamica. E’ accaduto invece l’esatto contrario: l’Iran ha resistito agli aggressori, uscendo dal conflitto con una evidente vittoria politica e militare.
I funerali di Khamenei saranno dunque un momento di lutto, ma anche un segnale al mondo intero: i gangster della guerra infinita, quelli che attaccano a tradimento mentre le trattative sono in corso, coloro che si comportano da assassini seriali, possono essere sconfitti.
Ai funerali di Teheran parteciperanno i rappresentanti di oltre 100 paesi, con una presenza di più di 10 milioni di persone. Ma nelle cerimonie funebri, che dureranno una settimana (toccando Qom, le città irachene di Najaf e Karbala, per poi concludersi con la sepoltura a Mashad) si prevede una partecipazione complessiva tra i 20 e i 30 milioni di persone.
Il Comitato Asse Antimperialista ha voluto essere presente a questo intenso momento di partecipazione popolare. Per gli antimperialisti, la solidarietà al popolo iraniano non è solo dovuta, essa fa parte di una precisa visione sullo stato attuale del mondo. La guerra scatenata dall’imperialismo americano insieme al più fedele dei suoi alleati, lo stato genocida d’Israele, può essere fermata solo dalla resistenza dei popoli e delle nazioni sotto attacco.
Mentre la fragile tregua in corso non consente nessuna illusione sul prossimo futuro, siamo certi che la lezione impartita dall’Iran agli aggressori porterà i suoi frutti nell’intera regione ed in particolare alla causa del popolo palestinese.
Comitato Asse Antimperialista
