PALERMO: SCIACALLAGGIO DI REGIME di Fronte del Dissenso Sicilia

Giù le mani da Anna Rosa e da tutta la famiglia Bartolotta,
Giù le mani dallo ZEN,
Giù le mani da Palermo,
Giù le mani dalla Sicilia!

Ultim’ora!

Anna Rosa Bartolotta, una bimba di quattro anni, muore dopo due dimissioni coatte dall’ospedale Cervello di Palermo. Errore dei medici? Sanità al collasso? Ma quando mai! Prima ancora che il medico legale abbia avuto il tempo di indossare il camice per l’autopsia giustamente disposta, l’infallibile tribunale politico-mediatico ha già emesso il verdetto: la colpa è delle scelte vaccinali dei genitori.

Riparte da Palermo la guerra dei vaccinisti contro la libertà di scelta terapeutica, in vista dell’autunno e della campagna vaccinale, un tempismo talmente viscido che pure gli avvoltoi prendono appunti.

Alla famiglia va il nostro più profondo e sentito cordoglio, e la solidarietà verace contro lo sciacallaggio di cui è vittima.

Contro i due genitori distrutti si infatti è scatenato un capolavoro di sadismo sociale, emblema della psicotica epoca digitale. Miracolo della spettacolarizzazione: i talk show scatenano risse per strappare lo 0,2% di share, i social ingegnerizzano algoritmi feroci monetizzando la nostra rabbia sullo schermo, mentre gli “amati politici” — mandanti morali delle faide d’odio — ballano sulle bare per racimolare mezzo voto alle prossime elezioni.

Nel frattempo Bassetti, l’infettivologo Superstar, ci rassicura: l’ipotizzata difterite era “difficile da riconoscere” perché in Italia ormai ci sono solo “casi sporadici”.

Il mantra è sempre lo stesso: vaccinatevi tutti, contro tutto e subito! Continuando così, tra dieci anni non si riconoscerà neppure un’influenza e la gente creperà direttamente per uno starnuto.

Sembra incredibile che oggi, epoca di progressi, avanzamenti tecnologici e scientifici, il dubbio metodologico sia stato bandito e la scienza, che su questo si basava, ha ceduto il passo ad un cieco dogmatismo trasformandosi in religione laica.

La strategia d’altronde è geniale.

Per evitare che la plebe si accorga che la classe politica ha tagliato miliardi alla sanità, raso al suolo le facoltà di medicina a colpi di numeri chiusi, che in ospedale il personale non è sufficiente, i turni massacranti, i contratti a gettone, che si fa? Si punta il dito sul passaporto sanitario dei genitori, chiedendo la revoca della patria potestà in diretta TV.

Si nasconde così un disastro sanitario sistemico, che in Sicilia tocca vette d’eccellenza al contrario: pronto soccorso trasformati in gironi danteschi, ambulanze senza medici a bordo, barelle nei corridoi, ospedali di provincia smantellati e, ciliegina sulla torta, gli ultimi 25 milioni di euro, tagliati dall’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia, direttamente alla spesa farmaceutica territoriale, regalando ai pazienti cronici un’eterna caccia al tesoro di medicinali fantasma.

Ecco una delle tante contraddizioni: i cori polifonici antimafia di Lor Signori quando i criminali organizzati sono proprio loro!

Vergogna!

Un barbaro e semplice trucco: si processa la famiglia, e pure il quartiere, per non processare il sistema e perpetuare una politica neoliberista e tecnocratica.

D’alto della sua sapienza, il Corriere della Sera si scaglia contro l’intero ZEN descrivendolo, con tono da paternalismo coloniale, come un feudo malfamato, ignorante, fermo a credenze medievali.

Ipocriti sepolcri imbiancati.

Facile criminalizzare un quartiere, dove la disoccupazione è altissima, quella giovanile sfiora addirittura l’80%, il disagio abitativo ancora più gonfiato dopo le disastrose politiche degli anni ’70-’80, la dispersione scolastica alta, dove manca tutto e sopravvivere ogni giorno è un miracolo, che i ribelli abitanti dello ZEN compiono e che lo Stato sabota attivamente.

Unica soluzione proposta, la videosorveglianza.

Dallo Zen alle periferie della smart city milanese, il vero obiettivo di questo sistema non è il riscatto sociale, ma l’imposizione di un controllo capillare che trova il suo culmine nel controllo biopolitico con annesso obbligo vaccinale.

La coscienza qui è ancora critica e non si videosorveglia.

Un pensiero riguardo “PALERMO: SCIACALLAGGIO DI REGIME di Fronte del Dissenso Sicilia

  1. L’apertura di un’inchiesta giudiziaria per i genitori (anziché per i medici) indica un innalzamento del livello di scontro. Forse gli orfani del green pass sono in allarme per le inchieste su Fauci e reagiscono con ferocia. In ogni caso non bisogna lasciare sola la famiglia e pensare ad una raccolta fondi per le spese legali

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