COUP D’ÉTAT di Sandokan

Dopo la Romania, la Francia. Un candidato considerato pericoloso dagli euro-oligarchi viene liquidato. Tutte le capriole fatte dalla Le Pen per essere considerata potabile (no euro-pro euro, no Ucraina-sì Ucraina, ecc.) non hanno sortito effetti. Gli euro-oligarchi, i “volenterosi” si sono messi l’elmetto e non vogliono tra i piedi avversari o anche solo “dubbiosi”. In buona sostanza la setta europeista non può tollerare un Orban, figuratevi se può accettare che la Francia cada in mano a qualcuno che non fa parte della loro setta.

Una setta aggrappata, costi quel che costi, allo zombi Macron, nella consapevolezza (lo attestano i sondaggi) che alle prossime presidenziali il meccanismo dell’ostracizzazione anti-lepenista non avrebbe funzionato.

Signori europeisti, non veniteci a parlare di democrazia. Pur di tenere in piedi la vostra ripugnante baracca, voi state uccidendo la sua stessa forma (depravata) liberale.

E smettetela di inveire contro gli “autocrati” e di giustificare “l’armiamoci e partite” col motivo di contrastare i “regimi dispotici”. Voi non siete da meno, voi siete anzi peggio!

La miserabile condanna della Le Pen è certo frutto della disperata lotta per la sopravvivenza dello zombi Macron ma è un evidente segnale che viene dato degli euro-oligarchi a cittadini dell’Unione: non vi sarà consentito di uscire dal recinto, c’è una sola fede, quella europeista. Chi dissente è scomunicato e i paesi che si ribellano, proprio come la Chiesa faceva nel Medio Evo per colpire le città ghibelline, subiranno l’interdetto.

La condanna della Le Pen  è oltre che un segnale inviato a Putin (non ci sarà nessuna pace con la Russia), a Trump: se non cessi di attaccare l’Unione europea l’eurocrazia risponderà colpo su colpo.

Mala tempora currunt….

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