NOI STIAMO CON L’IRAN di Fronte del Dissenso

Approfittando delle profonde tensioni interne e della grave crisi economica dovuta a decenni di sanzioni e strangolamento, Stati Uniti ed Israele hanno scatenato una nuova poderosa guerra all’Iran.

Ostaggio, come chi lo ha preceduto, della lugubre cricca sionista (vedi i file Epstein), Trump, in combutta con Netanyahu, ha dichiarato apertamente il vero scopo dell’attacco: abbattere la Repubblica islamica disarticolando la sua catena di comando per innescare la guerra civile, frantumare l’Iran su linee etnico-nazionaliste, quindi portare al potere il figlio dello Scia. Ottenuta la disfatta dell’Iran, l’intera regione subirà uno scompaginamento, con i sionisti che potranno avere la strada libera alla “Grande Israele”.

Siamo sicuri che i cittadini persiani, come quelli delle altre nazionalità iraniane, si rifiuteranno di agire come ascari, collaborando con gli aggressori. Un popolo che non difende la sovranità della propria patria non otterrà alcuna emancipazione, è anzi condannato alla schiavitù.

Il FRONTE del DISSENSO condanna senza se e senza ma questa nuova aggressione imperialista che accresce il rischio di far precipitare il mondo nella terza guerra mondiale; condanna senza se e senza ma l’avventurismo guerrafondaio di Donald Trump, disposto a tutto pur di sostenere lo stato genocida israeliano; condanna senza se e senza ma la complicità con l’aggressione dell’Unione europea e del governo Meloni.

Il FRONTE del DISSENSO si augura che i paesi che si dichiarano amici dell’Iran, Cina e Russia anzitutto, usino ogni mezzo per fermare l’aggressione, poiché è evidente che una disfatta dell’Iran è una minaccia strategica per tutti loro e sarebbe un colpo letale ai BRICS.

Tutti noi che ci siamo battuti in difesa della Resistenza palestinese, noi che abbiamo detto no alla guerra della NATO contro la Russia, noi che respingiamo il folle piano di riarmo europeo: noi abbiamo il dovere di unire le nostre forze, chiamando alla mobilitazione tutti i cittadini che vogliono la pace. Dobbiamo farlo in nome della storica battaglia per l’uscita dalla NATO e dall’Unione Europea, in nome della amicizia tra i popoli, per un’Italia neutrale e sovrana.

La pace si difende solo tagliando le unghie all’imperialismo yankee e al sionismo e mandando a casa i governi lacchè come quello Meloni.

FRONTE del DISSENSO
28 febbraio 2026

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