Noi del FRONTE del DISSENSO respingiamo le modifiche della Costituzione volute e proposte dal governo Meloni, voteremo dunque NO al Referendum del 22-23 marzo 2026.
Non si tratta di respingere o accettare ritocchi superficiali, si tratta di respingere un doppio stravolgimento: dell’ordinamento giudiziario e del sistema politico.
Gli stessi artefici della cosiddetta “riforma” hanno ammesso che se essa verrà approvata non porrà alcun rimedio alle croniche patologie della Giustizia italiana — carenze di organico enormi, sovraccarico di contenziosi, processi civili e penali tra i più lunghi d’Europa, alto tasso di prescrizione, errori giudiziari—; e di cui la più grave è che mentre i ricchi riescono a farla franca i poveracci, non potendo pagare potenti avvocati, ci lasciano quasi sempre le penne.
Tutti abbiamo compreso che per porre fine al marasma della Giustizia bastava una legge ordinaria reperendo le necessarie risorse.
Perché mai manomettere la Costituzione?
Il governo Meloni ci dice: chi vince le elezioni deve governare svincolato da ogni controllo. L’obiettivo del governo è duplice: (1) verticalizzare il sistema dando potere assoluto a partiti i quali rappresentano solo la minoranza dei cittadini che ancora li votano; (2) liberare chi governa, spesso dedito al malaffare, dal pericolo di venire inquisito dalla magistratura ed eventualmente condannato per abusi di potere e condotte illegali.
Per questo vogliono modificare la Costituzione, perché limita i poteri del governo e lo sottopone, in base al principio che nessuno è al di sopra della legge, alla sorveglianza della giurisdizione.
Si deve votare NO per un secondo motivo, collegato al primo ma non meno importante.
Occorre punire e battere il governo di Giorgia Meloni per almeno cinque ragioni: (1) per aver concepito questa svolta autoritaria; (2) per le bugie con cui tenta di abbindolare i cittadini; (3) perché obbedisce alle politiche neoliberiste dell’Unione europea; (4) per il suo servilismo verso Trump; (5) per la decisione sciagurata di affiancare NATO e l’Ucraina nella guerra alla Russia e per il suo sostegno alla guerra genocida del governo israeliano.
Voteremo quindi NO perché abbiamo a cuore la difesa di ciò che resta della democrazia e per mandare a casa il Governo Meloni.
FRONTE del DISSENSO
21 febbraio 2026
