OLTRE IL MONDO DEL DISSENSO di Emiliano Gioia*

La guerra in atto a livello globale, ma con fortissime ricadute nel nostro paese perché anello debole di una struttura finanziaria al collasso, è una guerra per la disumanizzazione.

Per trasformare le persone in automi, il sistema ha individuato il proprio obiettivo: coloro cui ha potuto togliere qualcosa!

La categoria dei garantiti, i piccolo borghesi, gli intellettuali tradizionali, cioè quelli che vivendo pienamente il sistema hanno costruito la propria zona di comfort, oggi sono quelli che maggiormente colpiti e si agitano!

Per questo le lotte per il lavoro, per la casa, per la scuola, sono state sostituite dalle lotte per la libera circolazione, contro i campi elettromagnetici, contro la transizione energetica. Intendiamoci, tutte battaglie sacrosante, ma che nelle logiche del nostro nemico servono a marginalizzare le lotte degli ultimi, di chi non ha nulla. Perché questo è parte del progetto di disumanizzazione? Perché chi ha accettato di alienare sé stesso, per trasformarsi nel prodotto cui ambisce o nello scalatore sociale, smette di empatizzare con chi per censo o contesto non può avere le stesse opportunità.

Questo è il progetto che arriva da lontano. Perché sono gli ultimi ad essere davvero pericolosi per il sistema. Perché chi non ha nulla da perdere, se riuscisse a coordinarsi, ad avere una linea politica chiara e definita, potrebbe diventare una forza inarrestabile per le lotte sociali. Pertanto, il cosiddetto mondo del dissenso, che accetta il gioco di rimessa basandosi sulle sollecitazioni del potere, inconsapevolmente consegna il timone del disagio sociale a chi mira a distruggere totalmente ogni sussulto di umanità.

Noi la vediamo in modo diverso. Il Movimento SìAMO, pur riconoscendo l’importanza di certe battaglie, cui partecipa attivamente, vuole ridefinire le regole dello scontro in atto creando le basi per un nuovo umanesimo e per l’emancipazione degli uomini.

Restiamo umani. Prendiamoci cura gli uni degli altri.

* Portavoce del movimento politico SìAMO

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